Posizione e accesso
Anavatos si trova nel centro di Chios, a 16–20 km dalla città e a circa 30 minuti in auto da Kambos. Si parcheggia sotto il vecchio villaggio e si sale a piedi fino all’unica porta nelle mura.

Un villaggio medievale abbandonato, costruito su una rupe a strapiombo tra due gole nel centro di Chios, con case in pietra, vicoli a volta e uno dei panorami più spettacolari dell’isola.
Anavatos è il luogo storico più impressionante dell’entroterra di Chios: un villaggio medievale fortificato aggrappato a una rupe di circa 450 m, abbandonato dopo il massacro del 1822 e il terremoto del 1881 e oggi tutelato come monumento storico. Dista circa 30 minuti in auto da Kambos e si abbina naturalmente ad Avgonyma e Nea Moni.
Anavatos si trova nel centro di Chios, a 16–20 km dalla città e a circa 30 minuti in auto da Kambos. Si parcheggia sotto il vecchio villaggio e si sale a piedi fino all’unica porta nelle mura.
La parte fortificata fu costruita durante il dominio genovese e cinta di mura contro i pirati. Le case salgono a gradoni sulla rupe, collegate da ripidi acciottolati, archi e passaggi coperti.
Andateci al mattino o nel tardo pomeriggio: la salita è ripida, c’è poca ombra e la luce sulla pietra è molto più bella. Indossate scarpe adatte e portate acqua.
Anavatos è un monumento all’aperto, non un museo: affrontatelo come una breve passeggiata in montagna.
Anavatos è spesso chiamato il «Mistrà dell’Egeo». I suoi abitanti presero parte all’insurrezione del 1821 e il villaggio cadde durante il massacro del 1822; il Comune di Chios lo definisce «lo Zalongo di Chios», il suo ultimo baluardo di libertà. I sopravvissuti fuggirono fino a Syros, dove fondarono il quartiere di Anavatousika a Ermoupoli.
Il villaggio fu ripopolato nel 1866 da 72 famiglie, ma il grande terremoto del 1881 svuotò per sempre l’abitato fortificato e la vita si spostò nel nuovo villaggio ai piedi della collina. Il castello fu dichiarato monumento storico nel 1962 e nel 2022 l’Eforato alle Antichità di Chios ha completato il restauro della chiesa della Vergine, la cui campana è tornata a suonare dopo decenni.
Dal parcheggio si sale verso l’unica porta nelle mura. Accanto si trova il «Triorofo», l’edificio su tre livelli che ospitava il frantoio, la scuola e una cisterna, con la chiesa della Vergine all’ultimo piano.
Da lì i vicoli salgono a zigzag fino alla chiesa del Taxiarca, l’unico edificio visibile da lontano. L’Eforato ha sistemato i sentieri e posizionato delle panchine, ma i gradini restano irregolari e ripidi.
L’intero abitato è un sito archeologico tutelato e molte case sono ruderi fragili. Restate sui vicoli sistemati, non salite sui muri e portate via i vostri rifiuti.
L’itinerario classico di Chios centrale: il monastero di Nea Moni, patrimonio UNESCO, poi Anavatos e infine cena e tramonto ad Avgonyma.
Anavatos al mattino, poi giù verso Elinta o Lithi per un bagno.
Spiaggia di ElintaGli escursionisti possono raggiungere Anavatos lungo il lungo percorso segnalato che collega Lithi ad Agiasmata passando per Nea Moni e Avgonyma.
Voulamandis House · KamposDa Voulamandis House a Kambos, Chios centrale è a circa mezz’ora: Anavatos al mattino e di ritorno in giardino nel pomeriggio. Soggiorna con chi conosce l’isola.
La salita è breve ma ripida, su gradini di pietra con pochissima ombra. Con scarpe adatte e acqua la maggior parte dei visitatori ce la fa; non è adatta a passeggini o a persone con gravi difficoltà motorie.
Il villaggio medievale fortificato è deserto dal terremoto del 1881. La vita continua nel villaggio più recente, ai piedi della collina.
Anavatos, Avgonyma e il monastero di Nea Moni formano l’itinerario classico di Chios centrale. Molti chiudono la giornata ad Avgonyma con cena e tramonto, oppure proseguono verso le spiagge della costa occidentale.
Continua con i villaggi medievali, i villaggi del mastice e i villaggi sul mare di Chios.
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